Aams: Un anno di oscuramento
Le norme sull’oscuramento dei siti furono varate dal Parlamento per contrastare la crescita di offerta illegale, o non autorizzata, di gioco con vincita in denaro attraverso le reti internet, telematiche o di comunicazione.
All’epoca Aams sottolineò che: “la regolamentazione del gioco in Italia distingue in maniera univoca i giochi non consentiti (ad es. quelli di azzardo come il poker, la roulette, le chemin de fer,….) da quelli consentiti. In particolare, mentre per i primi viene fatto divieto assoluto di offerta da parte di chiunque ed in qualsiasi forma, per i secondi l’offerta stessa è subordinata ad apposita concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo.
Attraverso le reti internet, telematiche o di comunicazione vengono commercializzati sia giochi consentiti che non. Fermo restando che i giochi non consentiti sono comunque illegali, quelli consentiti possono essere offerti esclusivamente da operatori in possesso dell’apposita concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo per poter operare in Italia.
Pertanto il Legislatore, allo scopo di contrastare i crescenti fenomeni di illegalità (in particolare le truffe sempre più numerose che vengono segnalate dai giocatori), connessi alla distribuzione on-line dei giochi con vincite in denaro, ha inserito nel testo della Legge Finanziaria 2006 le disposizioni in oggetto, prevedendo, in particolare, l’obbligo, a carico dei fornitori di connettività alla rete Internet o dei gestori delle altre reti, di inibire, sulla base di apposita e formale comunicazione di AAMS, l’utilizzazione delle reti stesse nel caso di svolgimento di giochi da parte di operatori privi di titoli autorizzatori o abilitativi o che comunque operino in violazione delle norme di legge o di regolamento ovvero dei limiti o delle prescrizioni definiti da AAMS stessa.
In caso di violazione di tali obblighi AAMS può irrogare ai suddetti fornitori di connettività o gestori delle altre reti sanzioni amministrative da 30 mila a 180 mila euro, come specificamente previsto dalla Legge in questione”
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