Bando: le concessioni valgono zero
“Il Bando Aams alla luce della sentenza è più inutile di prima e i diritti acquisiti valgono zero” - ha spiegato Donato Curcio presidente del Comitato nazionale ricevitori nel periodo post bando. I diritti di scommesse acquisiti dagli operatori attraverso le procedure di gara pubblica aperte da Aams a suon di milioni di euro rischiano di valere meno di zero.
Il caso ha voluto che la sentenza della Corte Costituzionale che di diritto ha abbattuto qualsiasi ostacolo alla libera apertura di un centro trasmissione dati o di un’agenzia di scommesse in Italia, sia arrivata proprio il giorno della comunicazione dei risultati dell’asta indetta dai Monopoli.
La vittoria è tutta per il bookmaker inglese Stanley che potrà riaprire senza timore le oltre 300 agenzie dislocate sul territorio, chiuse ripetutamente dagli organi giudiziari con diverse motivazioni. Su tutte quella dell’ordine pubblico che è stata scongiurata proprio dalla sentenza della Corte Costituzionale.
“Un bookmaker europeo ha gli stessi diritti di un operatore italiano secondo la recente sentenza dell’organo giudiziario” - precisa Donato Curcio - Le concessioni, quindi, sarebbero carta straccia perché non sembrano esserci ulteriori appigli giudiziari per Aams e addetti ai lavori, visto che la Corte Costituzionale rappresenta l’ultima istanza per la valutazione di una qualsiasi legge. Ormai sembrano scongiurati anche appelli disperati ai vari Tribunali amministrativi regionali e agli altri organi giurisdizionali, che finora avevano espresso pareri in linea con i Monopoli italiani. Del resto a prevalere sarebbe come al solito la libera circolazione di merci, risorse e capitali, l’assioma fondamentale sul quale si fonda il mercato unico europeo.
Il rischio adesso è che oltre a Stanley, saranno in molti a chiedere pesanti risarcimenti alle limitazioni subite in questi anni in un settore come quello del gioco, che l’Europa vuole libero e concorrenziale come i trattati comunitari auspicano. E lo scenario che si apre non è dei migliori visto che chi ha pagato milioni di euro per una concessione rischia di dover fare comunque i conti con operatori intenzionati ad aprire comunque i propri Ctd e le proprie agenzie forti della normativa comunitaria e del ‘disco verde’ della Corte Costituzionale.
(lautomatico)
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