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Basta Parlare di .com illegali

Fernando Petrivelli, presidente del sindacato S.I.S.STEL., in merito alla questione del gioco telematico e dei cosiddetti punti remoti: “Grazie alla rete di commercializzazione delle ricariche e di distribuzione dei conti di gioco attivata dai concessionari del telematico (che alcuni organi di stampa continuano a definire “ falso telematico”) in conformità alle disposizioni del Regolamento emanato da AAMS – si legge in una nota del sindacato - che il mercato italiano del gioco on line è riuscito ad ottenere nel solo 2006 un incremento di raccolta superiore ai 300 milioni di euro, sottraendo ai CTD Stanley e al mercato degli operatori “esteri” del .COM una significativa fetta di raccolta e consentendo a tutti i concessionari italiani di beneficiare della riduzione di 2,8 punti percentuali di Imposta Unica per l’anno in corso”.

La rete di commercializzazione delle ricariche e di distribuzione dei conti di gioco attivata dai concessionari italiani e autorizzata da AAMS ai sensi del Decreto Direttoriale del 21 marzo 2006, rappresenta una realtà imprenditoriale in continua crescita – specifica Petrivelli nella nota - che dà lavoro ed occupazione a decine di migliaia di persone e contribuisce a portare nelle Casse dello Stato decine di milioni di Euro sottraendoli alla raccolta illegale ed alla concorrenza sleale di quegli operatori che continuano indisturbati (nonostante le numerose ed insistite denunce) ad utilizzare illegalmente i siti internet .COM e che acquistano pubblicità massicciamente sulle pagine di quegli stessi organi di stampa che continuano a gridare al “finto telematico”.

Anche se in linea di massima le parole di Petrivelli lette su agicoscommesse possono essere condivise dobbiamo sottolineare alcuni punti. Ricordiamo che molti dei siti oscurati operano legalmente nei paesi di origine (come i bookmakers inglesi ad esempio) e che non si può parlare di siti .COM associandoli tutti a siti illegali. La concorrenza sleale se è per questo è proprio quella dei monopoli italiani che una volta essersi accorti delle possibilità del gioco telematico hanno chiuso alla concorrenza agli operatori stranieri da un giorno all’altro senza uno stralcio di legge per essere autorizzati ad operare. Questo con il solo intento di accaparrarsi tutta la fetta del mercato. Dove sono stati i monopoli dalla nascita di Internet?

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